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La nostra giornata inizia con colazione sul presto per poi prendere un pullmino che ci porterà, insieme a persone di altri resort, verso Tulum.
Dalla via principale si svolta su una strada secondaria da subito sterrata, stile film di rapimenti 😂
Ci si addentra sempre di più nella giungla per un buon 20 minuti, schivando in qualche modo una serie infinita di buche, uno scuolabus abbandonato e cartelli indicano di fare attenzione ai giaguari! La situazione è confortante!
Il giro in quad.
La sede di Mexxtremo Adventures consiste in un chiosco in cui potersi cambiare e due bagni, c’è la possibilità di consumare bibite alcoliche e non, a pagamento ma vi consiglio di partire con qualcosa nello zaino anche di snack.
Lasciamo le nostre cose all’interno del chiosco e ci prepariamo per il giro in quad, momento che aspettavo con tanta emozione ma non è andato come mi aspettavo. Eravamo un gruppo di 5 coppie di cui io l’unica ragazza che voleva guidare, lo specifico per un motivo! Veniamo divisi tra gruppo di italiani e gruppo americani, ci vengono assegnati i quad, che non vedono un meccanico e nemmeno un lavaggio dagli anni ’90, i caschetti hanno la stessa età dei quad e via pronti per partire!
Non mi faccio troppi problemi a riguardo, non devo andare a fare un rally ma un’escursione molto turistica, ma un breve briefing prima di partire lo farei!
Dopo pochi chilometri ci fermano e io vengo assegnata ad una guida mentre tutto il resto del gruppo va per i fatti suoi, il perché devo ancora capirlo visto che non ero né la più lenta né mi sembra di aver investito nessuno! Non ho percorso un giro diverso dagli altri e non ho finito prima variando in qualsiasi modo il programma previsto.
Poco importa perché mi ritrovo a fare un tour privato nella giungla yucateca sperando solo che non salti fuori un giaguaro ma è giorno, fa veramente tanto caldo e teoricamente il problema non si pone!
Rientriamo tutti contemporaneamente con Marco che mi guarda perplesso e mi chiede: ma cos’è successo? Abbiamo perso te poi sono spariti anche tutti gli americani 😂
A parte questo dettaglio il giro non è complicato, è faticoso perché il tracciato è duro e pieno di buche e i mezzi, come anticipato, sono in uno stato non performante, così bisogna prepararsi per un pò di palestra alternativa! Da questo punto di vista onestamente mi aspettavo qualcosa di diverso visto il costo di queste escursioni. Per quanto riguarda il contesto nulla da dire, poter vagare un pò per i sentieri della giungla messicana ha il suo fascino, soprattutto quando ci si addentra nei sentieri più stretti dove devi schivare qualche ramo qua e la.
Ti lascio il link del video con alcuni momenti di questa avventura!
Il cenote Sac Pool.
Una volta terminato il giro e tornati alla base ci cambiamo per continuare questa esperienza. L’accesso al cenote è possibile sia in costume oppure, per chi soffre il freddo, noleggiando una muta. Purtroppo non è possibile valutare prima quanto sia fredda l’acqua perché all’interno del cenote le temperature variano in base alla zona che si sta attraversando. L’acqua non è freddissima finché si cammina ma questa è una valutazione molto soggettiva, io per esempio tollero abbastanza bene le acque fredde quindi per me era gestibile.
Obbligatorie le scarpine per gli scogli che se non hai potrai prendere a noleggio.
Si prosegue sempre divisi in due gruppi, la nostra guida che parlava molto bene l’italiano ha avuto modo di spiegarci nel dettaglio la storia di questo luogo e rispondere alla miriade di domande che gli abbiamo fatto!
Il cenote Sac Pool è una dolina completamente chiusa a cui si accede tramite una semplice scalinata, è un luogo privato quindi vi si accede solo con il personale addetto.
L’area è protetta per evitare che le persone possano accedere a questa grotta liberamente che, oltre a conservare un patrimonio naturale inestimabile, a cui basta semplicemente il contatto con il ph dell’essere umano per essere rovinato, può diventare estremamente pericoloso per chi non sa muoversi al suo interno.
Sono grotte sotterranee totalmente prive di luce ed è facile perdersi o peggio. I passaggi a volte sono stretti, bassi e i punti in cui si nuota l’acqua è profonda ma di un cristallino che, grazie alle luci artificiali installate al suo interno, è possibile vedere il fondo!
Detto così può sembrare inquietante ma è per far capire che non sono dei parchi divertimento, sono luoghi stupendi, che esistono da secoli e sono in continuo cambiamento ma non vanno sottovalutati, come del resto non bisogna mai sottovalutare la natura.
Le sue acque cristalline oltre a rendere visibile il fondo mostrano anche gli animaletti che vivono al suo interno!
Ecco un breve video per mostrarti quanto può essere buio questo luogo e la meraviglia che si manifesta davanti a noi una volta accese le torce!
Informazioni utili.
Ultimo ma non meno importante: sia in quad che all’interno del cenote non è consentito portare smartphone, macchine fotografiche o action-cam.
È possibile l’utilizzo delle action-cam solo se queste sono tenute al petto o al braccio con appositi supporti, in poche parole le mani devono essere sempre libere! Offrono un servizio foto non economico e per il mio gusto personale non sono nemmeno così belle…Però per chi vuole un ricordo all’interno del cenote è l’unica opzione possibile.
Se sei un esperto di immersioni con brevetto e tutto il necessario ti consiglio di informarti per le uscite dedicate nei cenote, in questo caso si ha la possibilità di esplorare anche gallerie altrimenti non accessibili.
Una volta usciti ci siamo sistemati e abbiamo preso la via del ritorno per goderci una cenetta tipica al resort!
Una giornata alla scoperta di qualcosa di nuovo, nella bellissima natura messicana, con un pizzico di avventura accessibile a tutti e qualche imprevisto che l’ha resa ancora più memorabile. Se amate tutto questo è l’esperienza per voi!
Grazie per aver letto questo articolo.
A presto,
Deb!











































La stupenda Tulum è stata l’ultima tappa del nostro viaggio di nozze in Messico e ci è piaciuta moltissimo (almeno in sito archeologico). non abbiamo fatto il giro in quad e di cenoti ne abbiamo visitati altri ma Tulum resta meravigliosa
Ha un fascino molto particolare!
Ho letto con piacere l’articolo e mi è sembrato di essere lì, tra la giungla e i cenote di Tulum. Mi è piaciuto come hai raccontato l’avventura con un ritmo autentico.. il rombo dei quad, la quiete dell’acqua, la natura selvaggia che circonda tutto. Davvero un racconto vivido, che fa venire voglia di partire subito per provare la stessa emozione.
Carina l’idea dei quad ma ad essere sincera dopo il tuo racconto con diversi punti dí ambiguità e la poca attenzione alla sicurezza e pulizia dei mezzi, forse cercherò altro. Il cenote un pochino mi inquieta
Si sono molto all’avventura in generale su queste cose! Il cenote è molto bello se non si soffre di claustrofobia o simili. Se non si hanno problemi di questo tipo è un’esperienza unica rispetto a molti altri cenote!
Tutte queste fotografie della fauna le avete fatto durante il giro in quad? Chissà perché nel cenote non si può portare la macchina fotografica… Forse per il flash? Ormai nelle mirrorless non si usa più da tempo!
Il fattore macchina fotografica e action cam è solo per motivi di sicurezza. Le mani devono essere sempre libere e non si può tenere nulla in mano che possa ostacolare qualsiasi necessità. Si cammina in una grotta buia la possibilità di scivolare c’è e vogliono portare qualsiasi tipo di rischio a zero! poi sicuramente c’è anche una buona percentuale di interesse economico perché se vuoi le foto devi fartele fare e quindi pagare loro perché per il resto basterebbe far firmare uno scarico di responsabilità che dice in caso di rottura di eventuali dispositivi sono fatti vostri!
Speravo che alla fine del tour ti avessero spiegato il motivo del trattamento diverso, invece toccherà rimanere con il dubbio! Devo dire che è stato bello leggere il tuo resoconto perché mi sa che è una cosa che non avrei il coraggio di fare in prima persona, a partire dalla guida del quad 😅 Però in effetti il fatto di essere paurosa mi impedisce sempre di provare esperienze avventurose come questa!
Si potrebbe iniziare da qualcosa di meno avventuroso e piano piano lanciarsi in nuove esperienze!