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La nostra seconda giornata inizia con calma, colazione e poi ci spostiamo per delle escursioni vicino a Málaga.
Il traffico in questo periodo è praticamente assente perché, tolti gli orari di punta quando le persone si spostano per andare al lavoro, non abbiamo mai avuto intoppi negli spostamenti.
La prima notte nel nostro nuovo alloggio è stata ottima: rilassante e senza rumori esterni.
Avevamo già prenotato la prima tappa della giornata, anche se non era necessario, per evitare di perdere i primi ingressi e avere tutta la giornata davanti.
Cueva del Tesoro
A circa 15 km dal centro di Málaga c’è un luogo magico chiamato Cueva del Tesoro (Grotta del Tesoro), per la precisione a Rincón de la Victoria.
La struttura, si raggiunge facilmente con il navigatore, e dispone di un parcheggio privato non a pagamento.
Una volta effettuato il controllo della prenotazione, veniamo indirizzati lungo il percorso da seguire in autonomia. E’ possibile scaricare in loco l’app per per approfondire i vari aspetti delle grotte oltre ai pannelli esposti. Anche se la visita viene fatta in autonomia, il percorso è ben segnalato e, laddove non è possibile accedere, il passaggio è bloccato e i divieti sono ben visibili.
Si tratta di una delle tre grotte sottomarine conosciute al mondo, e l’unica in Europa. Al suo interno sono state rinvenute impronte umane risalenti a 40.000 anni fa ed è stata dichiarata Patrimonio Culturale nel 1985.
Nel corso del XX secolo, le esplorazioni furono molto frequenti, alimentando leggende su tesori nascosti che hanno portato all’attuale nome di Grotta del Tesoro.
Queste cavità sono il prodotto della dissoluzione del calcare da parte dei depositi idrici sotterranei nel corso di milioni di anni. Durante questo processo, l’innalzamento del livello del Mar Mediterraneo portò alla completa inondazione delle grotte, causando la scomparsa di molte delle formazioni (stalattiti, stalagmiti, colonne, ecc.). Attualmente tuto questo è il risultato unico dell’interazione tra acqua continentale e marina, rendendolo uno spazio sotterraneo davvero unico.
La grotta è composta da diverse camere, alcune delle quali sono:
Camera della Vergine. È stato l’ultimo esploratore della grotta a darle questo nome nel 1951. Un tempo era molto più piccola e conserva resti di diversi periodi storici. Qui sono state trovate delle monete d’oro che hanno alimentato le leggende narrate su questo luogo.
Pozzo dello Svizzero. Prende il nome dal suo scopritore Antonio de la Nari, chiamato “lo svizzero” per il suo paese di origine, leggendario cercatore che si dedicò alla ricerca di questi tesori per 30 anni e che morì a causa dell’esplosione delle mine posizionate per collegare due gallerie.
Camera di Marco Crasso. È una delle sale più grandi della grotta. La leggenda legata al romano Marco Crasso dice che si sarebbe nascosto qui per diversi mesi, lasciando ciò che gli apparteneva.
Sala dell’Aquila. Detta anche grotta del fico o grotta del tesoro. Si parla del tesoro dei cinque re della dinastia Almoravide, si dice sia stato nascosto qui il giorno 26 del Ramadan dell’anno 1145 d.C. Queste monete avrebbero attirato Antonio de la Nari, cercatore di tesori legato alla Guardia Vaticana, che avrebbe trovato la morte all’interno della grotta.
La realtà è che queste grotte sono sempre state visitate: sono tra le più grandi della zona di Málaga e sono state esplorate da numerosi avventurieri nel corso dei secoli. Il nome della grotta, in realtà, viene dato per via di una roccia che somiglia a un rapace in picchiata.
Camera di Noctiluca. Questo luogo era un tempio dedicato alla dea Luna mediterranea Noctiluca, colei che splende nell’oscurità. Qui sono state rinvenute ceneri di animali probabilmente sacrificati all’altare.
Camera del Vulcano. È la sala più profonda di tutte e prende questo nome dalla differenza di temperatura più alta rispetto alle altre sale. Dal punto massimo che si può raggiungere, la grotta prosegue per altri 150 m. Si narra che la Cueva del Tesoro ancora oggi sia collegata al mare: i locali dicono che, immergendosi da una scarpata ed entrando in una delle cavità dove un tempo si pescavano i polipi, si possa entrare nella grotta e che, con il brutto tempo, dal suo interno si senta il mare. Lascerei la ricerca di tutto questo a persone esperte vista la pericolosità dell’impresa.
Camera dei Laghi. È la sala più grande e più umida della Cueva del Tesoro. Qui sono presenti due laghi di acqua dolce; il contesto e i giochi di luce rendono l’atmosfera magica.
La morfologia di queste grotte ricorda quella di un formaggio Gruyère. Al suo interno sono conservati fossili e opere d’arte, a dimostrazione di decine di migliaia di anni di occupazione; addirittura le grotte più profonde sono state usate come tombe collettive.
Tra i reperti conservati nel Museo Archeologico Nazionale spicca una collezione di strumenti in selce scheggiata che mostra antiche occupazioni del Paleolitico medio e una collezione di vasi in ceramica decorata, braccialetti e conchiglie provenienti dal Neolitico. La collezione del Museo di Málaga, invece, comprende resti ossei del Paleolitico superiore e diversi vasi in ceramica del Neolitico.
Negli scavi condotti dall’archeologo F. Javier Fortea è stato possibile studiare resti di conchiglie marine utili a documentare la dieta durante il Paleolitico superiore, legata alla pesca e alla raccolta di frutti di mare.
All’interno delle grotte, nel 1918, è stata scoperta dell’arte rupestre e, più recentemente, è stato possibile studiare le tre grandi fasi artistiche dell’inizio della cultura umana: si tratta di uno dei pochi siti in Europa che conserva arte rupestre preistorica di tutte e tre le grandi epoche.
Attualmente si conoscono più di quaranta grotte nelle scogliere di El Cantal, tra le spiagge di La Cala e Rincón de la Victoria. La maggior parte di esse si trova molto vicina al livello del Mar Mediterraneo mentre le più grandi, si trovano sulla cima della montagna.
La Cueva del Tesoro, la Galería del Higuerón (Galleria del Fico) e la Cueva de la Victoria (Grotta della Vittoria) hanno più di due chilometri di cunicoli e sono protette con la massima categoria di Monumenti. Il Comune di Rincón de la Victoria ha protetto più di 70.000 m² per impedire la costruzione sopra le grotte.
E pensare che ero indecisa se visitare o meno questo luogo!
Direi che ne vale la pena, ancor di più se siete amanti della natura e di quanto possa essere affascinante ciò che riesce a creare nel tempo.
Perfetto sia per gli adulti che per i più piccoli.
Il costo di ingresso per gli adulti è di 6€ e al suo interno è possibile fare video e foto senza flash. Girando per conto proprio non c’è una tempistica precisa: è possibile prendersi il tempo necessario per guardare e seguire il percorso consigliato e magari tornare in un punto che ti ha entusiasmato particolarmente. Il tutto sempre sotto la stretta sorveglianza delle telecamere sparse ovunque!
Il percorso non è difficile o complicato, ma in alcuni punti potrebbe essere scivoloso, quindi consiglio scarpe adatte e, soprattutto per i più freddolosi, una felpa leggera.
Ecco un video su questo luogo!
La nostra giornata prosegue raggiungendo direttamente il
Castillo Monumento Colomares
Ero molto curiosa di vedere questa opera sia per come appare sia per la sua storia!
L’unica vera difficoltà nel visitare questa costruzione è il parcheggio perché non ne esiste uno dedicato, quindi bisogna un po’ arrangiarsi lungo la strada.
L’ingresso costa 3€, secondo le loro tempistiche sono sufficienti 30 minuti per la visita; ma se sei come me che si perde a guardare tutti i particolari e a fotografare qualunque cosa, ci vorrà sicuramente più tempo!
Siamo a Benalmádena, a circa 20 km dal centro di Málaga. Il monumento è stato costruito tra il 1987 e il 1994 e ha una superficie totale (compresi i giardini) di 1.500 m², diventando di fatto il monumento dedicato a Cristoforo Colombo più grande al mondo.
Esatto: questo luogo non è mai stato visto o vissuto da Colombo, ma è stato dedicato a lui in tempi moderni.
Il castello è stato costruito dall’artista Esteban Martín, mescolando differenti stili architettonici che vanno dal neogotico al neobizantino e al neoromanico. Include diversi simboli religiosi, tra cui il cristianesimo, il cattolicesimo, l’ebraismo e simboli islamici; una parte della visita sta anche nello scovarli! Questa scelta sottolinea l’importanza del dialogo tra le religioni durante le scoperte di nuovi territori.
Perché è stato costruito?
La costruzione avvenne perché, secondo l’artista, si conosceva poco la storia e le imprese di Cristoforo Colombo e proprio per questo, insieme ad altri due operai, iniziò la realizzazione di questa grande opera.
All’interno del monumento si trova anche la chiesa più piccola al mondo, presente nel Guinness dei Primati con una misura di 1,96 m²; ma ho una brutta notizia da dare: l’interno è chiuso al pubblico.
Davvero un peccato non poter ammirare sia la piccola chiesa sia la piccola stanza, decorata con un bellissimo rosone in stile gotico e un altare onorario con l’intento di custodire le spoglie del navigatore.
Il piano terra però è visitabile e si possono ammirare alcuni elementi come sculture, mosaici, diari, ecc. che raccontano pezzi delle avventure della scoperta dell’America.
Il nome stesso è una fusione tra il nome di Colombo e “mares”, il monumento richiama inoltre le tre caravelle con le quali si realizzò la spedizione: la Niña, la Pinta e la Santa María.
La Niña si trova in cima all’edificio, sotto l’arco della Rábida, il monastero che ospitò Colombo al suo arrivo dal Portogallo.
La Pinta, la nave dei fratelli Pinzón, è sulla facciata principale, sorretta dal cavallo Pegaso.
La Santa María è isolata dalle altre due, poiché subì un incidente e affondò il giorno di Natale a Santo Domingo.
L’equipaggio, composto da circa 39 marinai, rimase sull’isola e non fece ritorno in Spagna.
Colombo morì dopo aver compiuto quattro viaggi e, al Castello Monumento di Colomares, il mausoleo vuole rappresentare il suo quinto viaggio verso l’Eternità, mentre i suoi resti riposano… si dice in parte nella cattedrale di Siviglia e in parte a Santo Domingo.
Io l’ho trovato molto bello e interessante, merita di essere visto, anche considerando il prezzo decisamente accessibile: costa meno di un gelato a Málaga!
Lascio anche un breve video sul luogo!
Arriva anche per noi l’ora di pranzo, rientriamo a Málaga e decidiamo di fermarci al Chiringuito El Merlo. Un posto sì turistico ma frequentato anche da molti malagueños, il menù è a base di pesce e qui si può trovare anche l’espeto!
L’espeto de sardinas possiamo definirlo il piatto di Málaga e si tratta di uno spiedo di sardine, solitamente cotto su un fuoco di legna in barche posizionate direttamente sulla spiaggia.
In questo caso il posto è molto alla mano ma abbiamo mangiato bene, serve solo un po’ di pazienza!
I posti a sedere sono molti e c’è un continuo via vai di persone, da chi prende un piatto veloce quasi da asporto a chi invece si siede in compagnia per un vero e proprio pranzo. La mise en place è in linea con il contesto, tovaglietta di carta, pane chiuso in busta ecc.
Io sono rimasta affascinata tutto il tempo dal ragazzo che grigliava il pesce sulla barca, senza sosta, di qualunque tipo e con un caldo provante!
Dopo un po’ di spiaggia rientriamo in appartamento per sistemarci e uscire per la serata.
Avendo pranzato con orario spagnolo abbiamo deciso di non fare una vera e propria cena ma di smangiucchiare qua e là girando per la città.
Partiamo con un immancabile bocadillo con jamón serrano! Io ne mangerei due o tre di fila😂 Buono e comodo da mangiare passeggiando per il centro.
Zona secondo me bellissima, con dei palazzi meravigliosi con uno stile che rispecchia le svariate influenze vissute nel tempo, che ti impediscono di camminare guardando per terra!
L’unico motivo per cui abbasso lo sguardo è per ammirare le vetrine dei negozi di alimentari!
C’è anche un negozio che vende solo torrone, non ho idea di quante tipologie ce ne fossero e ci sono anche i vari assaggi da poter fare; una rovina!
A questo punto arriviamo al Soriko Plaza dove ci fermiamo per un aperitivo.
Abbiamo preso tapas di pesce, un Tinto de Verano e una Sangria de Cava.
Tutto molto buono e di qualità, il personale è molto gentile e disponibile, prezzi un po’ sopra la media.
Decidiamo di vagare fino a trovare qualcosa di dolce e ci imbattiamo in un’attività che mi porta negli anni ’50!
Ci fermiamo da “A Tarta de la Madre de Cris” , un’attività familiare che prepara cheesecake fatte in casa 😍 Tutto è iniziato nella cucina di Pilar, la madre di Cristina. Non ci è voluto molto perché la torta diventasse popolare e la cucina di casa diventasse troppo piccola!
Non è una storia bellissima?! E comunque…che bontà! Erano talmente buone che ho dimenticato di fare la foto a quello che abbiamo preso!
Se stai organizzando un viaggio in Andalusia e cerchi cosa vedere vicino Málaga in giornata, la Cueva del Tesoro e il Castillo Colomares sono due tappe davvero originali e facili da raggiungere!
E’ stata una giornata tranquilla ma che ci ha comunque permesso di vedere luoghi molto belli e interessanti per poi concludere con un po’ di movida in centro città; il tutto senza esagerare.
Una giornata che può essere adatta a chiunque anche in termini di costo.
Fammi sapere se conoscevi già questi luoghi o se ti piacerebbe vederli.
A presto,
Deb!











































Le grotte devono essere davvero interessanti, incedibile che all’interno ci siano addirittura dei laghi di acqua dolce. La natura riesce ad essere sorprendente oltre ad ogni immaginazione
Vero!? Io adoro visitare questi luoghi proprio per questo, ogni volta è sorprendente!
Farò tesoro dei tuoi consigli. La Cueva del Tesoro non l’avevo mai sentita prima ma mi sembra una meta interessante, mai come il bocadillo con jambon serrano… abbi pazienza ma allo stomaco non si comanda
Concordo! E’ così buono che vince su tutto!
Mi incuriosiscono entrambi i posti, forse più il Castillo però. Tra l’altro di recente l’ho visto spesso sui social quindi temo che a breve sarà invaso dai turisti!
Ti dirò…eravamo fuori stagione ed era comunque colmo di persone!
Non oso immaginare d’estate!
Cercavo proprio dei luoghi ancora autentici da visitare in Andalusia e questo articolo ricco di particolari ed informazioni sembra fare proprio al mio caso. Vorrei tornare a visitare Malaga a distanza di più di 20 anni, all’epoca viaggiavo con bambini/adolescenti e i luoghi che abbiamo visto erano più adatti alle loro richieste. Ora è arrivato il momento di ritornare in Andalusia.
Sono certa che sarai felice di tornarci! Sono curiosa di sentire che effetto fa a distanza di tanto tempo rivedere certe zone!
Mi sono già pentita piùvolte di aver escluso ripetutamente Malaga dai nostri itinerari on the road in andalusia, e ora leggendo quest’articolo, con le meraviglie che ci sono nei dintorni, mi sto letteralmente mangiando le mani. Castillo Colomares è davvero magnifico!! Spero di tornare presto in zona e di sopperire alle mie lacune di viaggio.
Sono sicura ci sarà occasione! Sono zone che hanno molto da offrire!
molto molto belle entrambe le attrazioni. adoro visitare grotte e queste non me le farei scappare. il castillo è assolutamente unico e particolare e posso solo immaginare quanto piacerebbe ai miei bambini
Ne sarebbero entusiasti! Anche perché si può interagire con la struttura, salire sulle caravelle ecc. Penso che per i più piccoli sia molto coinvolgente!
Essendo stata solo due giorni a Malaga ho preferito concentrarmi solo sulla città, non avendo tempo di godermi a pieno la visita dei dintorni. Ho proprio voglia di tornare in Andalusia e scoprire anche i luoghi vicini a questa città, che sembrano proprio magnifici!
Ci sta, con poco tempo è giusto concentrarsi sulla città che ha molto da offrire! Hai fatto bene..