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Ciao e benvenuto sul mio blog, con questo articolo vorrei dare inizio a una serie di racconti basati sulla mia esperienza a Málaga, riportando, come sempre, informazioni utili ricavate da questo viaggio durante il quale, oltre a visitare la città, con un’auto a noleggio ci siamo spostati per vedere luoghi meravigliosi.
Il nostro primo problema è stato trovare un alloggio a un prezzo conveniente che fosse quanto più vicino al centro, ma soprattutto con un parcheggio a disposizione. Se si ha intenzione di non spostarsi dalla città il problema non sussiste, è possibile trovare le più svariate soluzioni in centro e spostarsi a piedi o con un autobus senza problemi. Se invece si ha un’auto a noleggio trovare parcheggio potrebbe diventare dispendioso, i parcheggi gratuiti sono molto pochi e le strutture che hanno disponibilità arrivano a chiedere anche 15€ al giorno per il posto auto.
A pochi minuti dal centro abbiamo preso in affitto un piccolo appartamento con posti auto libero e quando andavamo in centro cercavamo parcheggio nelle poche zone gratuite.
Riporto qui il riferimento della casa perché i proprietari sono stati sempre così gentili e disponibili che si meritano decisamente un po’ di pubblicità!
Lascio anche un link al video della casa.
La zona in cui si trova è molto tranquilla e ben fornita, gironzolando nei paraggi abbiamo trovato anche diversi servizi. Market, pasticcerie, perfino un Burger King! Insomma anche se non si è in pieno centro è comunque ben servito.
L’arrivo e il porto di Málaga
Arriviamo all’aeroporto di Málaga verso le nove del mattino, da lì raggiungiamo il punto indicato per la navetta che ci porta alla sede del Centauro Rent a car a pochi minuti dall’aeroporto. Una volta completata la parte burocratica prendiamo la nostra auto e raggiungiamo l’appartamento dove avremmo avuto il check-in dopo le 15:00 ma gentilmente i proprietari, previo accordo, ci hanno fatto lasciare almeno le valigie.
Ero abbastanza in ansia per questo noleggio: la combinazione tra prezzo molto concorrenziale e alcune recensioni particolarmente negative mi avevano fatto temere una bella fregatura. Invece abbiamo avuto subito, senza problemi, la nostra auto e nessun disguido nemmeno alla consegna, se proprio devo fare un appunto come ho già segnalato a chi di dovere: dare a noleggio un’auto fuori tagliando e con la spia pneumatici accesa non è una cosa sicura.
Una volta alleggeriti delle valigie abbiamo iniziato a prendere le misure con il luogo!
Veniamo fin da subito accolti da quello che è il sottofondo di Málaga e non sto parlando del suono del mare, del traffico o altro…sto parlando di pappagalli! Si tratta di una grande colonia di Parrocchetti monaci, originari del Sud America naturalizzati dal 1975; io li ho trovati adorabili!
Ecco un breve video di questi simpatici chiacchieroni!
Iniziamo con una passeggiata lungo la Playa de la Malagueta, tanto rinomata perché vicina sia al porto che al centro e frequentata non solo dai turisti. Una cosa che ho apprezzato molto di questa città è vedere molti residenti praticare sport in spiaggia o utilizzando la ciclabile che la affianca, ogni giorno a qualsiasi ora si possono vedere persone che passeggiano, corrono o vanno in bici.
Purtroppo non ho apprezzato particolarmente le spiagge della zona, abbiamo fatto poca vita di mare anche per questo motivo, alcune erano sporche e per non sentire gli odori che arrivavano dal porto ci siamo dovuti spostare un po’. Forse siamo troppo pretenziosi noi perché c’è chi non si faceva di questi problemi!
Durante questa prima giornata invece abbiamo passeggiato nell’area chiamata Muelle Uno, ovvero il porto turistico di Málaga. Lungo questa passeggiata si incontrano da un lato svariati negozi, bar e ristoranti, dall’altro lato si possono ammirare esclusivi yacht che attendono chi può prenderli a noleggio alcuni dei quali hanno tariffe pari anche a 950.000 €, solo per darti un’idea di cosa si può ammirare!
La passeggiata continua fino al Palmeral de las Sorpresas (Palmeto delle Sorprese), nato dopo un intervento di riqualifica del porto, oggi offre uno spazio ideale per passeggiare all’ombra ammirando il paesaggio circondati da palme che si ergono tra gelsi, ulivi e aranci.
Durante la passeggiata lungo il porto si possono vedere anche:
- La Farola, il faro di Málaga. La Farola è stata progettata dall’ingegnere Pery y Guzmán. La sua costruzione fu completata nel 1817 e all’epoca si trovava all’ingresso del porto. Si erge a 38 metri sul livello del mare e la sua luce raggiunge le 25 miglia nautiche. Il terremoto che colpì la città nel 1898 rese inutilizzabili i meccanismi del faro, che furono riparati nel 1913. Il 28 agosto 1936, durante la Guerra Civile Spagnola, La Farola fu spenta per ordine del Comando Navale, poiché la sua sagoma serviva da punto di riferimento per l’artiglieria navale e gli aerei dell’esercito ribelle. Il Comitato Centrale della Flotta Repubblicana ordinò che fosse dipinta di color terra, con macchie scure e chiare per mimetizzarsi. Nonostante ciò, subì gravi danni e dovette essere ricostruito nel 1939 nella forma in cui è conosciuta oggi, e dipinta di bianco. Il Faro di Málaga, popolarmente noto come “La Farola”, è, insieme alla Farola del Mar di Santa Cruz de Tenerife, uno dei pochi fari in Spagna ad avere un nome femminile. Purtroppo non è aperto, mi avrebbe fatto piacere vederlo all’interno.
- La Capilla de la Virgen del Carmen, patrona dei marinai. Non aperta al pubblico ma è possibile avvicinarsi e sbirciare al suo interno. Nel 1531, nel Porto di Malaga fu eretto un oratorio con un’immagine della Madonna del Mare, affidato alla cura dei Frati Minimi di San Francesco di Paola. Poi distrutto dagli assedi delle flotte fiamminghe e ricostruito nel 1649, all’inizio di quello che oggi è il Paseo de la Farola. Nel 1719, a causa dell’avanzamento dei lavori portuali fino al sito della Farola, l’oratorio fu spostato e trasformato nella Cappella del Porto di Malaga, inaugurata nel 1725 e dedicata alla celebrazione della messa per i marittimi, una categoria molto religiosa per via dei pericoli intrinseci. È molto piccola, le dimensioni esterne sono di 8×8 metri, ed è divisa in due livelli. Il livello inferiore, a livello del porto, ospitava la cappella vera e propria, mentre il livello superiore ospitava la residenza del cappellano. Appartiene allo stile barocco dei primi anni del XVIII secolo, scolpita in arenaria rosa proveniente dalle cave vicino a Málaga. Negli anni ’70, a causa di nuovi lavori di costruzione, fu spostata pietra per pietra nella sua posizione attuale.
Centre Pompidou Málaga
Passeggiando lungo il porto è impensabile non notarlo!
È possibile valutare l’acquisto del biglietto combinato con casa e museo di Picasso.
La tempistica della visita è molto soggettiva, il museo considera 2 ore ma dipendono da quanto sei appassionato di arte, e dalle mostre temporanee presenti al momento della visita. Mostre e relativi prezzi sono visibili sul sito.
Questa è la prima sede dell’istituto parigino fuori dalla Francia, inaugurato il 28 marzo del 2015. La sua collezione permanente include più di 80 opere di grandi autori come Picasso, Miró, Bacon, Magritte, Frida Kahlo, Giacometti e molti altri; tutto su una superficie di 2.000 m².
Il “Cubo” di Daniel Buren è una struttura di vetro colorato che alla luce del sole brilla! Ma il museo non è all’interno del cubo, no questa opera è una bellissima fonte di luce, il museo si sviluppa sottoterra!
Questo luogo dedicato all’arte contemporanea è affascinante e poterlo visitare fuori stagione ci ha permesso di godercelo quasi in solitudine.
Per quanto non sia un’esperta sono contenta di esserci stata e aver potuto ammirare grandi opere come quelle di Pollock. In quel periodo c’era anche una mostra temporanea davvero toccante: il sogno degli animali. Basata sul fatto che ammettere che gli animali sognano significa riconoscere la loro capacità di immaginazione. Le foto e i video della mostra erano in alcuni momenti davvero toccanti.
Tra le opere presenti anche la “Merda d’artista” che ci ha sconvolti soprattutto per il valore economico! 😂
Da qui abbiamo raggiunto il nostro appartamento per sistemarci ed uscire per la serata.
Prima di raggiungere il primo obiettivo pianificato di questo viaggio ci siamo concessi un aperitivo da La Taberna del Pintxo Larios.
Noi abbiamo deciso di sederci fuori anche se generalmente non amo mangiare sulla strada con le persone che passano e che ti guardano nel piatto! Ma è solo una fissazione mia, in questo caso volevamo goderci il più possibile le belle giornate a disposizione prima di tornare a casa dove l’autunno inoltrato si era già fatto spazio.
Ad ogni modo l’interno è bellissimo, ha un arredo rustico ma curato con un banco a L molto grande dove poter vedere e scegliere personalmente tutti i pintxo che si vogliono, inoltre dal momento in cui aprono le cucine, il personale gira per i tavoli con una serie di monoporzioni calde che sono una goduria!
Il problema è il conto alla fine! Ne prendi una, poi vuoi assaggiare anche l’altra e a 3€ a tapas, di media, è un attimo che il conto finale aumenta. Ad ogni modo tutto ottimo, sangria compresa!
Forse un po’ spento il personale, ho dovuto pedinare una cameriera nel locale per chiedere informazioni su come funzionava il servizio, visto che dopo un po’ che eravamo seduti al tavolo nessuno ci aveva chiesto nulla!
Ne approfitto per aggiungere un dettaglio sulla città di Málaga.
In diverse recensioni ho letto di persone insoddisfatte del comportamento del personale nei locali che davano precedenza ai locals o altri tipi di comportamenti che facevano trasparire noncuranza verso il turista.
A noi personalmente non è mai successo, le code sono sempre state rispettate e nessuno ci ha mai mancato di rispetto perché non del posto. Anzi ci è anche capitato di approfondire conversazioni, con un certo impegno da parte loro nel provare a parlare in italiano la dove avevamo delle difficoltà, oppure semplicemente per conversare!
Poi il simpaticone di turno capita sempre come in qualsiasi luogo ma non mi sembra il contesto in cui sia necessario generalizzare questo aspetto.
Flamenco a Málaga
Come anticipato alcune cose sono state programmate prima della nostra partenza perché alcune attività sono molto gettonate e diventa difficile trovare posto. Questo anche in bassa stagione e tra queste attività c’è il flamenco!
Potevamo arrivare in questa zona della Spagna e rinunciare a uno spettacolo di flamenco? Assolutamente no.
Almeno io no, e Marco di conseguenza!
La nostra prenotazione prevedeva cena e spettacolo presso: Alegría Flamenco y Gastronomía, prenotata tramite GetYourGuide.
Arriviamo secondo l’orario previsto e una volta fatti accomodare ci viene fornito il menù degustazione previsto per la nostra prenotazione. Del menù non mi è piaciuto che nella prenotazione risultava compreso il bere ma una volta in loco non è stato così. Visti i costi elevati tra cibo, bere e spettacolo, non è stato carino. Nulla da dire invece sulla qualità.
Una volta terminata la cena ci spostiamo nell’area dedicata allo spettacolo, l’aspetto positivo di questa prenotazione è che eravamo in prima fila, letteralmente a un passo dal palco e dato che questo non è rialzato non è cosa da poco. Purtroppo chi è seduto anche solo una fila dietro rischia di vedere con difficoltà.
Non so giudicare il livello dei ballerini perché era la prima volta che vedevo dal vivo uno spettacolo simile, ma è stato divertente.
Qui qualche breve momento dello spettacolo.
Finita la serata rientriamo all’appartamento, nuove avventure ci attendono l’indomani!
Prima impressione su Málaga?
Mi è piaciuta molto anche se meno economica rispetto al resto della Spagna che ho già conosciuto.
Grazie per aver letto questo articolo, mi piacerebbe sapere se hai vissuto una di queste esperienze e cosa ne pensi.
A presto,
Deb!
































Durante i nostri viaggi in Spagna abbiamo sempre preferito Marbella a Malaga, pensando che fosse una cittadina troppo turistica per i nostri canoni di viaggio. e invece devo ricredermi, hai presentato una città molto suggestiva in questo articolo. La prossima volta la inseriremo tra le tappe del nostro itinerario!
Ti ringrazio Annalisa!
Spero di poter aumentare questa curiosità con i prossimi articoli perché è davvero una città ricca di fascino.
Per me Malaga è stata solo una breve tappa durante un on the road in Andalusia, dalle tue prime impressioni capisco invece che meriterebbe alcuni giorni di visita, non fosse altro che per il Centre Pompidou.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa città!
Non è solo una località di mare, ha davvero tantissimi aspetti culturali da scoprire che non vedo l’ora di raccontarvi!
L’ultima volta che sono stata in Andalusia sono atterrata a Malaga ma non sono riuscita a visitarla per rispettare l’itinerario fitto che avevo fatto. Voglio pertanto tornare perché mi ispira molto e in questo articolo ho avuto conferma
Grazie Arianna sei molto gentile!
Sono stata a Malaga nel 2021 durante il mio tour dell’Andalusia: fu un fuori programma ben riuscito, in quanto mi piacque davvero moltissimo! Sono salita sulle terrazze della cattedrale, ho visitato la Casa Museo di Picasso, ho mangiato dell’ottima carne alla griglia.
Insomma, ho proprio dei bei ricordi!
Ciao Eliana! Mi fa molto piacere il tuo riscontro positivo, grazie!
Sono stata diverse volte a Malaga per lavoro (di solito nell’ambito di crociere) e devo essere sincera, non l’ho mai presa più di tanto in considerazione come luogo da visitare. Invece con il tuo articolo mi hai fatto ricredere!
Grazie Sara! Mi fa molto piacere che il mio entusiasmo sia arrivato. Spero che i prossimi approfondimenti non siano da meno!
Non sono mai stata a Malaga ma era nella mia lista per un weekend lungo il prossimo autunno – però poi ha “vinto” un’altra città (semplicemente perché i voli erano ad orari più comodi). Ma è una città che mi incuriosisce parecchio per cui ho letto questo articolo con molto interesse visto che rimane comunque nel mio elenco dei posti da vedere a breve!
Ci sarà sicuramente occasione! A noi è successo il contrario, è diventata la nostra meta perché abbiamo trovato i voli a dei prezzi molto convenienti!
Sono stata a Malaga 10 anni fa e, mi vergogno a dirlo, ricordo davvero molto poco, anche perché quel viaggio fu un’abbuffata di località e tappe in pochi giorni, per cui inevitabilmente ho sacrificato molte visite tra cui, senz’altro Malaga. Quindi questo post arriva come una boccata d’acqua fresca e una bella rinfrescata ai ricordi. Grazie!
Non si può negare che a livello artistico e architettonico siano opere stupende, il loro utilizzo li rende luoghi terribili. Chissà se mai cambieranno le cose…