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Se state programmando una vacanza sulla Riviera Maya, non sottovalutate l’idea di dedicare qualche giorno all’isola di Cozumel. Noi ci siamo arrivati un po’ per curiosità con un fai-da-te da Playa del Carmen rendendoci conto fin da subito che un solo giorno per questo luogo non basta. Cozumel non è solo mare turchese e snorkeling: è un luogo ricco di storia, natura incontaminata e tradizioni Maya ancora vive.
Qualche cenno storico
Cozumel è la terza isola più grande del Messico ed è stata dichiarata uno dei cinque luoghi migliori al mondo per le immersioni: la barriera corallina che la circonda attira tartarughe, squali e pesci di varie specie.
È lunga 48 km e larga 16 km, facilmente raggiungibile in traghetto da Playa del Carmen in circa 45 minuti (dalle 8 del mattino fino alle 22, ma gli orari è sempre meglio controllarli sul sito). Si arriva a San Miguel de Cozumel, l’unica città presente sull’isola, e da qui ci si può spostare con uno dei tantissimi mezzi a noleggio o con un collettivo; visto il contesto consiglio di noleggiare qualcosa ed essere totalmente autonomi.
Se si considera l’idea di soggiornare sull’isola per girarla il più possibile, l’ideale è prendere in considerazione un quad così da poter esplorare alcune zone spesso raggiungibili solo tramite strade sterrate.
Cozumel viene abitata dal 300 d.C. e dopo Chichén Itzá e Izamal, è diventata una delle mete di pellegrinaggio più importanti per i Maya. Il suo nome deriva dalla parola Cuzamil, che significa “Paese delle rondini“. Il suo apice demografico fu nel periodo preispanico tra il 1250 e il 1500 d.C., quando la zona era dominata dal popolo Putún.
Il capitano Don Juan de Grijalva sbarcò sull’isola nel 1518, ribattezzandola Isla de Santa Cruz, segnando l’inizio di grandi scontri tra nativi e conquistadores. Successivamente occupata da pirati britannici e olandesi e usata come base operativa. Dal 1800 in poi, l’isola rimase quasi disabitata, per poi conoscere una nuova fase di prosperità grazie alla presenza di una base aerea statunitense e alla produzione di olio di cocco e chicle (una gomma naturale utilizzata anche come base per la produzione di chewing gum).

Cosa vedere a Cozumel
– Zona archeologica di San Gervasio. Importante sito preispanico, probabilmente usato come luogo di pellegrinaggio per adorare la dea Ixchel.
– El Cedral. Il più antico sito maya dell’isola con un piccolo tempio, una chiesa moderna e una piazza dove si svolgono feste e mercati.
– Caverna di Giada. Un cenote popolato da pipistrelli, considerato dai Maya una porta per l’aldilà.
– Pueblo de Maiz. Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 si può accedere al villaggio del mais dove si svolgono tour guidati per conoscere leggende, simbolismi e divinità, partecipare a laboratori e fare degustazioni.
– Santuario delle api. Prima dell’arrivo degli spagnoli sull’isola veniva prodotto miele, ora in questo luogo sono presenti api senza pungiglione di cui è possibile assaggiarne il miele e visitare il cenote.
– Punta Molas. Prende il nome da Miguel Molas, accusato di pirateria nel 1800. Poco raggiunta dai turisti perché fuori zona, senza particolari attrazioni e con strade sterrate, proprio per questo motivo le acque e i coralli sono stupendi, intatti e incontaminati. Sempre qui è presente una rovina Maya e un antico faro che sorveglia la zona. Sempre qui si trova El Castillo Real, una fortezza nata in un luogo strategico.
– Spiaggia di Palancar. Una spiaggia caraibica per eccellenza anche se molto turistica.
– Parco Nazionale Chankanaab. Se vuoi passeggiare nella giungla, nuotare con i delfini, noleggiare un kajak, andare in barca a vela e quant’altro, questo è il posto giusto! Il parco è aperto tutti i giorni e l’ingresso è a pagamento.
– Punta Sur Eco Beach Park. All’estremo sud c’è il faro Celarain , un sito maya, qualche ristorante e infine una bellissima spiaggia bianca da cui, in determinati orari, partono delle gite in barca gratuite sulla Laguna Colombia.
– Playa El Cielo. Zona rinomata per la presenza di stelle marine.
– Isla de la Pasion. Un’isola privata raggiungibile in barca.
Escursione in barca
Ci sono diverse uscite organizzate per raggiungere l’isola ma è più conveniente muoversi in autonomia. Le compagnie di traghetti sono tre: Ultramar, Winjet e Xailing. Noi abbiamo optato per l’opzione più turistica ed economica, Winjet. I biglietti sono acquistabili anche on line e una volta arrivati al porto ci si imbarca divisi per fila in base alla compagnia scelta ma il personale è molto cordiale non fatevi scrupoli nel chiedere aiuto per capire come muoversi!
Sia al porto di Playa del Carmen sia, una volta giunti a Cozumel, vengono proposte attività per scoprire l’isola, noi abbiamo optato per l’escursione El Cielo che è sì è quella più gettonata ma c’è un motivo.
Passeggiando lungo il molo ci sono tutte le barche con le varie proposte dove si ha modo di scegliere l’opzione più adatta ai propri gusti, dalle escursioni più contenute a delle barche che portavano un numero di turisti non ben definito con musica a tutto volume e via dicendo!
La nostra scelta è andata per un gruppo più ristretto senza troppi fronzoli, una volta arrivati un addetto al gruppo era lì ad attenderci. Siamo gli unici italiani, le guide parlano solo inglese e spagnolo ma non è un problema per il contesto in cui ci troviamo.
Partiamo per la prima tappa di questa avventura godendoci una costa bellissima inizialmente fatta da grandi hotel e ville molto americane, il mare di un blu intenso e la scoperta che il nostro capitano era abbastanza folle 😂 i casi erano due: o voleva fare un po’ di freestyle in barca o cercava di seminare qualcuno di noi per alleggerire il carico!
Prima della partenza ci vengono fornite tutte le regole di bordo, come ci si comporta in barca e una volta in acqua oltre al programma dettagliato dell’escursione, ai viaggiatori vengono messi a disposizione maschere boccaglio e salvagente per chi ne avesse bisogno. Ci vogliono circa 30 minuti prima di arrivare alla prima tappa, ci tuffiamo, l’acqua è bellissima, limpida e nemmeno troppo fredda!
Insieme a noi altre cinque barche, obbligate a stare ad una certa distanza per non creare danno alla barriera corallina, tutto questo sembra non interferire con la vita dei pesci che non fanno caso a noi, anzi nonostante la richiesta di non toccare nulla sono proprio loro a nuotare fino a sfiorarti.
Il tempo per nuotare non è poco, si ha tutto il tempo per godere del contesto, fare foto e video; credo di non aver mai visto tanti pesciolini insieme!
Dopo una bella nuotata si riparte per la seconda tappa, ci tuffiamo in una zona più distante dalla costa che diventa più selvaggia, nessuna costruzione in lontananza. L’oceano diventa più mosso ma anche più cristallino per via del fondo bianco. Non c’è alcun modo di toccare, l’unico riferimento è la barca, consiglio comunque di provare questa esperienza anche a chi è meno abituato al nuoto e senza vergogna usufruire dei mezzi messi a disposizione perché ne vale veramente la pena. Ad ogni modo per chi, come la sottoscritta, ha il timore del mare aperto, non c’è di cui preoccuparsi perché il personale è preparato a riguardo, entra in acqua con i passeggeri per controllare la situazione ed essere di aiuto in caso di necessità.
Una volta tuffata ero circondata da stelle marine!
Grandi, piccine, per tutti i gusti, sotto di me un tappeto di stelle marine! Ma ricorda…è assolutamente vietato toccarle!
Così dopo aver nuotato un po’ raggiungiamo l’ultima fermata di questa uscita in barca, dove ci attende una sorpresa.
Arriviamo in una zona paradisiaca, dove l’acqua limpida e il fondo bianco la fanno da padrone, in lontananza una costa con una natura selvaggia, l’acqua è bassa in alcuni punti arriva al massimo al petto.
Cammino nell’acqua senza rendermi conto fin da subito di cosa sta per succedere, ad un certo punto intorno a noi…le razze!
Razze ovunque che nuotavano tra le persone, sì perché questa è anche la tappa pranzo (a base di pesce e frutta) che viene servito direttamente in acqua su dei salvagenti, e loro intelligenti sanno che dalle barche qualcosa arriva sempre…così mi sono trovata a pranzare nell’oceano circondata dalle razze!
Onestamente ho mangiato ben poco perché ero troppo impegnata a giocare come i bambini e sfruttare ogni secondo di quel momento.
Cioè secondo te perdo tempo a mangiare mentre intorno a me ci sono dei pesci bellissimi che non ho mai visto prima?!
A fatica sono risalita in barca per rientrare al porto…a una velocità folle ma grata per tutto quello che stavo vivendo!
Visita sull’isola
Una volta tornati a terra ci incamminiamo per raggiungere lo scooter che preso a noleggio.
La cittadina di San Miguel è molto bella, colorata e piena di attività, non mancano gioiellerie e la vendita di Rolex! Qualcosa ci fa intuire che è un bel paradiso fiscale! Anche qui non mancano i controlli, come mettiamo piede sulla terra ferma al nostro fianco passa un piccolo carro armato intento a perlustrare il centro.
Inoltre prima di prenotare ci era stato chiesto se fossimo americani perché sull’isola a loro sono riservati dei prezzi speciali…più alti!
Ci è stato inoltre consigliato di evitare Playa Palancar, Playa San Francisco e Playa Paraiso perché frequentate dal turismo americano quindi oltre ad avere poco di vero dell’isola, alcuni ingressi in spiaggia possono arrivare a costare 20$ al giorno.
Avendo poco tempo a disposizione preferiamo evitare questo genere di contesto, così prendiamo lo scooter dalla dubbia manutenzione e decidiamo di partire con una meta a caso seguendo la strada principale che ci porta sulla costa opposta a quella vista facendo snorkeling.
Se posso darti un consiglio: fai foto e video del mezzo che noleggi (nel nostro caso è stato proprio il noleggiatore a dirci di farlo!).
Dico questo perché al momento del noleggio fanno firmare un documento in cui ci si prende la totale responsabilità del mezzo, nessuna franchigia, niente fronzoli, tu lo noleggi e tu ne sei totalmente responsabile. Dato che hanno i dati della tua carta di credito e i mezzi che circolano non sono proprio in ottime condizione è bene tutelarsi. Io di base questa cosa la faccio sempre quando prendo a noleggio perché non si sa mai, in questi casi prevenire è meglio che curare.
Ah e ovviamente non stupitevi se vedete circolare veicoli senza targa, è tutto nella norma!
Una volta raggiunta la costa che affaccia sull’Oceano Atlantico davanti a noi si estende il paradiso dei surfisti, acqua e onde all’infinito, una chilometrica spiaggia bianca e una vegetazione verde intenso bassa e rigogliosa!
Decidiamo di fermarci in uno dei chioschi dove oltre ad essere presente una scuola di surf c’è anche un bar dove con i piedi nella sabbia rivolti verso l’oceano ci gustiamo birra e patatine!
Purtroppo il tempo corre e il traghetto per il rientro ci attende.
Guarda il video di qualche momento vissuto sull’isola!
Cozumel è veramente molto bella anche nella sua stravaganza e merita decisamente più tempo per essere scoperta.
Non è semplicemente un posto da cartolina dove andare a prendere il sole, le attività che si possono svolgere qui sono davvero tantissime, girovagando abbiamo trovato anche un’hacienda dove fanno degustazioni!
Spero che questo articolo ti sia piaciuto e possa esserti stato di aiuto.
A presto,
Deb!
















Il tuo racconto su Cozumel mi ha molto incuriosito. Non avevo mai sentito parlare di questo luogo in verità, per cui mi sono subito appassionata alla lettura per scoprire più cose possibili. L’idea di fare un tour in barca è molto allettante…da aggiungere subito alle destinazioni del 2026!!
Ti ringrazio sei molto gentile! E’ un luogo che mi ha piacevolmente stupita.
Io e mio marito siamo stati in Messico in luna di miele e Cozumel era tra le destinazioni che avrei voluto vedere ma purtroppo non siamo arrivati fin li, preferendo visitare Tulum
Molto bella anche Tulum, in modo diverso ma sono, secondo me, luoghi difficili da paragonare perché diversi!
Avrete la scusa per tornare!
Mi sembra un’isola molto interessante e dalla Natura variegata. Amo fare snorkeling e poter ammirare la fauna marina è sempre motivo di felicità per la sottoscritta! Il capitano sopra le righe non poteva di certo mancare!
E’ stata una giornata davvero piacevole e diversa dalle altre!