Indice dei contenuti
Hai mai desiderato immergerti nella natura più autentica, dove il tempo sembra rallentare e gli animali vivono liberi nel loro habitat? In questo articolo ti porto con me all’interno della Riserva di Sian Ka’an, un paradiso incontaminato nello Yucatán, tra mangrovie, delfini, snorkeling sulla barriera corallina e momenti di pura meraviglia. Ma non tutto è perfetto, e proprio questo rende l’esperienza ancora più vera.
Premessa
La nostra giornata inizia con colazione alle 6:00 e partenza alle 6:30, questo fa parte di uno degli aspetti “negativi” dello spostarsi in Messico. Essere in vacanza e doversi alzare presto non piace quasi a nessuno ma se intraprendi un viaggio in questo paese devi tenere conto che i chilometri da fare sono molti e purtroppo il tempo a disposizione è sempre lo stesso!
Con il solito pullmino condiviso con altri viaggiatori ci spostiamo a sud dello Yucatán, la nostra guida, Federica della Blue Caribe, si dimostra subito eccellente: preparata, appassionata e molto attenta alla conservazione di questo straordinario posto nel mondo.
Durante il viaggio ci racconta cosa ci aspetta, le specie animali che potremmo incontrare, le curiosità del luogo e le regole da seguire. Non siamo in uno zoo, ma nella natura: per questo bisogna tener conto dell’ambiente in cui ci si trova, evitare schiamazzi e seguire le indicazioni. Alcune zone, infatti, ospitano coccodrilli e in alcuni periodi dell’anno le coste vedono arrivare anche gli squali.
Il viaggio dal nostro resort è di circa 74km, per poi accedere a un’area riservata.
Una volta arrivati alla porta d’ingresso di Sian Ka’an il personale addetto controlla i dati dell’autista, della guida e controlla quanti passeggeri ci sono, una volta ottenuto l’ok per proseguire inizia a tutti gli effetti questa avventura!
Da qui il tratto più lungo del nostro viaggio sia di andata che di ritorno, abbiamo impiegato almeno un’ora per pochi chilometri, su una strada sterrata e molto dissestata a doppio senso, con un pullmino senza ammortizzatori, sembrava di essere alle giostre!
Intorno a noi la natura selvaggia e qualche famiglia di coati che sbuca fuori qua e là alla ricerca di cibo, che purtroppo trovano in mezzo ad una quantità imbarazzante di rifiuti.
Siamo all’interno di una zona protetta, una Riserva Naturale, eppure non solo i turisti ma anche le persone del luogo, non hanno considerazione per la natura. Ho chiesto spiegazioni alla nostra guida che a malincuore ci ha spiegato quanta ignoranza ci sia a riguardo, in primis tra i messicani. Non ci sono punti di raccolta per la spazzatura o contenitori idonei lungo le strade e fuori dalle case, così viene tutto abbandonato in giro in balia del caso e degli animali.
Il livello è talmente critico che il giorno precedente la corrente aveva riempito le coste di spazzatura, da come era stato descritto non sembravano nemmeno le stesse acque, ma viste le condizioni delle strade non stento a crederlo.
Una volta raggiunto il punto di arrivo su terra ci attende una breve pausa spuntino! Federica tira fuori un vassoio pieno di muffin salati, pizzette e bottigliette di acqua. Un dettaglio non da poco visto che fino alla fine del tour in barca non pranzeremo.
Proseguiamo a piedi per un breve sentiero che conduce al molo, ci dividiamo su due imbarcazioni e via.
Tra i motivi per cui sconsiglio di raggiungere questo luogo in autonomia ci sono:
– La strada. Come dicevo è parecchio accidentata e servono dei mezzi idonei per percorrerla, farlo con un’auto a noleggio, non adatta, potrebbe creare difficoltà.
– Non ci sono sentieri battuti quindi bisogna sapersi muovere all’interno della Biosfera.
– L’organizzazione. Una volta raggiunto il posto in autonomia dovresti aver bisogno di una guida per muoverti nella Riserva, e una barca per spostarti. Credo che a questo punto tanto ne vale optare per un’escursione organizzata e togliersi ogni pensiero, senza escludere che queste escursioni sono comprensive di assicurazione e avresti una persona competente che ti spiega tutto quello che ti circonda.
Sicuramente spostarsi per conto proprio può far risparmiare qualcosa sia per il pranzo optando per un pasto al sacco ma soprattutto in termini di tempo. Il dover recuperare tutti i partecipanti prima di raggiungere la meta in alcune occasioni ha richiesto un intervallo non indifferente.
Parlando di costi, questa è l’uscita più dispendiosa che abbiamo fatto, nel nostro caso la cifra si aggirava intorno ai 200€ a persona, ma guardando su internet i prezzi bene o male per questo tipo di giornata variano di poco.
Tornando alla nostra esperienza.
Il cielo è un po’ coperto e con il senno di poi non possiamo che ringraziare per questo, altrimenti avremmo passato la giornata completamente sotto il sole e vista la nostra carnagione era una scottata assicurata! Non è possibile usare creme solari, o meglio puoi mettere la crema prima di uscire dall’albergo e basta. Non si possono portare nella riserva né tantomeno fare il bagno se hai messo da poco una protezione, quindi fondamentale avere un abbigliamento idoneo per proteggersi. Consiglio anche l’uso di un foulard perché i tratti in barca non sono brevi e si prende molta aria; attenzione ai cappelli!
Cos’è Sian Ka’an e cosa abbiamo visto
Sian Ka’an, che in lingua maya significa Porta del Cielo, è una riserva della biosfera del Messico diventato parco nazionale nel 1986 e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1987, si trova in parte sulla terraferma ma per lo più riguarda il mare caraibico e comprende una parte della barriera corallina. La sua superficie è pari a 5280 km² e ancora oggi è la più grande area protetta del Messico.
All’interno di questa riserva si trovano:
– 23 siti archeologici inerenti alla civiltà Maya e antiche rotte commerciali.
– Ecosistemi diversi come foreste tropicali, mangrovie, lagune, barriere coralline e dune costiere.
– Fauna selvatica tra cui giaguari, ocelot, tapiri, scimmie ragno e urlatrici, lamantini, delfini, tartarughe marine, coccodrilli, svariate tipologie di pesci ecc.
– Oltre 300 specie di uccelli.
A bordo siamo in cinque più un bambino e il capitano. Il ritmo varia in base alla presenza di animali, chi si muove in queste acque sa dove e come muoversi!
Chi la fa da padrone sono sicuramente le mangrovie che sono fondamentali per la riserva, se ne trovano di diverse specie, rosse, nere, bianche e grigie, e formano intricate reti di canali navigabili. Queste piante creano protezione per le coste, filtrano l’acqua e danno nutrimento a diverse specie.
In mezzo al loro intricato sistema abbiamo visto dei coccodrilli e degli aironi!
Proseguendo verso una zona più aperta ci siamo fermati ad osservare i delfini che giocavano tra le barche sbucando fuori qua e là!
Come ci è stato spiegato questa è una zona importante per le femmine di delfino perché in questo punto non hanno accesso gli squali, quindi sono al sicuro con i loro piccoli!
Quando arriva il momento del parto, mamma delfino si rifugia qui accompagnata da quella che viene definita una “zia”, che avrà lo scopo di sostenere la mamma durante il parto e portare subito a galla il piccolo per il primo respiro.
Starei li ore a guardarli fare i dispettosi dentro e fuori dall’acqua ma ahimè dobbiamo proseguire!
Passiamo diverse zone dove possiamo ammirare varie specie di uccelli con i loro nidi e dei piccoli che con le loro testoline sbucano fuori aspettando il cibo! Tra questi una marea di bellissime fregate e delle stupende spatole rosate con i loro piccoli!
Dire che sono meravigliose è poco😍
Proseguiamo fino a raggiungere un molo per un cambio barca perché a questo punto viene lasciata la palude con le sue sfumature di verde e si esce in mare per ritrovare tutte le sfumature di blu.
Ad un certo punto si rallenta per la presenza di tartarughe, così ci mettiamo a cercare in acqua e dopo un po’.. eccola! Una bella sagoma scura si intravede e piano piano sbuca fuori dall’acqua per prendere ossigeno, un bellissimo esemplare!
Da qui ci spostiamo un poco a largo dove ci prepariamo per un po’ di snorkeling. Una volta indossate maschere e pinne ci immergiamo in fila indiana seguendo la guida che fa strada nella barriera corallina tra bellissimi pesci che non sono intimoriti dalla nostra presenza e nuotano molto vicini a noi fino a sfiorarci! Ovviamente non bisogna toccare nulla, ci si limita ad ammirare tanta bellezza.
Solo una volta riemersi Federica ci svela che sperava di farci conoscere un’abitante particolare di quella zona, uno squalo femmina, innocua all’uomo ovviamente, ma che molto probabilmente quel giorno aveva altri impegni fuori sede! Davvero un peccato perché nuotare con gli squali è tra i miei sogni nel cassetto.
Ci prepariamo per un momento di relax in quella che è una vera e propria piscina naturale, raggiungiamo un’area dove l’acqua è molto bassa, così anche il piccolo viaggiatore del gruppo ha potuto sguazzare un po’ là dove l’acqua è talmente limpida da mostrare il fondo di sabbia bianca!
Non sembra ma il tempo vola ed è ora di pranzo. Ci spostiamo per il nostro ultimo tratto in barca, scendiamo in un contesto davvero paradisiaco.
Pranziamo al Fisherman Lodge dove è letteralmente possibile mangiare con i piedi nella sabbia, il pranzo a buffet era davvero ottimo, io ho optato per un’insalata mista, delle tortillas, pesce impanato buonissimo e una salsina piccante che ancora me la sogno! Il tutto per me accompagnato da una fresca acqua di Jamaica.
Alla fine della pausa pranzo rientriamo a piedi camminando dapprima lungo la bellissima spiaggia per poi inoltrarci per le strade di Punta Allen.
Punta Allen
Definita la punta di diamante!
È la tappa finale di questa escursione e possiamo dire che lascia davvero il segno!
Punta Allen è un piccolo villaggio con al massimo 500 abitanti, all’estremità della penisola di Boca Paila, a circa 40 km a sud della nota località di Tulum, abitato per lo più da famiglie di pescatori e alcune persone legate al turismo locale (guide, ristoratori, piccoli albergatori).
Nonostante sia così piccino vi si trovano quattro minimarket, bar, ristoranti e negozietti.
In questo luogo si conduce una vita umile, i cellulari non hanno campo, l’elettricità proviene dall’attività saltuaria di un generatore di corrente che viene messo in funzione solo due volte al giorno, dalle 11 fino alle 14 e dalle 19 fino a mezzanotte; poi teoricamente gli abitanti hanno dei generatori più piccoli personali.
Le strade sono sterrate e per lo più le case non hanno recinzioni, le porte sono aperte e le persone pranzano o stendono i panni mentre noi passiamo accolti dai cagnolini liberi di andare e venire!
È uno di quei posti dove vorresti starci per rigenerarti completamente dalla vita frenetica che normalmente conduciamo, togliendo tutto quello che possiamo considerare superfluo.
Guarda alcuni video della giornata
– La strada per Sian Ka’an video
– Alcuni esemplari di uccelli video
– Tartarughe e delfini video
– Il pranzo e Punta Allen video
E così si conclude la visita in questo angolo estremo del Messico!
Consiglio di visitare Sian Ka’an?
Assolutamente sì, la bellezza di questo luogo è indiscutibile, siamo stati davvero fortunati sia per il meteo che per il numero di specie che abbiamo potuto ammirare, anche la nostra guida era stupefatta facendoci notare quanto sia difficile vedere tante varietà insieme ma soprattutto tanti piccoli appena nati.
Ci è andata decisamente bene anche per la guida che abbiamo avuto, una buona guida può fare la differenza sull’esito di una giornata come questa.
Sconsiglio invece questa uscita a chi ha bambini piccoli, o almeno non abituati a questo tipo di attività perché potrebbero annoiarsi.
Il nostro piccolo compagno di viaggio stanco della situazione ha iniziato a piangere, per fortuna poi distratto dagli animali ha smesso! A me personalmente non ha dato fastidio ma ero dispiaciuta per lui, per i genitori che di conseguenza non hanno potuto godersi appieno l’esperienza e per il rischio che i suoi pianti avrebbero potuto spaventare alcune specie allontanandole.
Ti ringrazio per aver letto questo articolo, spero che le mie informazioni ti siano state utili e di averti incuriosito.
A presto,
Deb!













































Non credo che affronterei un simile tour senza la guida esperta di un local, proprio come hai fatto u. Mi spiace che non ci sia alcuna considerazione e rispetto per l”habitat naturale, è un vero peccato. Purtroppo la consapevolezza arriva sempre dopo che il danno è stato fatto. Spero ci sia presto un cambio di marcia da parte del governo, che possa sensibilizzare in primis i cittadini alla salvaguardia dell’ambiente.
Lo spero davvero perché le conseguenze sono davvero gravi. Purtroppo però è una situazione che riguarda anche il resto del paese, le correnti portano i rifiuti da ogni dove. E’ una mentalità generale che deve cambiare.
Adoro questi luoghi dove è possibile avvistare animali marini e terrestri che sono protetti e tutelati, mi dispiace molto sapere che la tutela dell’ambiente circostante è invece purtroppo molto scarsa, apparte questo che dire le vostre foto parlano da sole !
Ti ringrazio! Ti assicuro che le foto e i video non rendono la bellezza che ci circondava, i colori erano così accesi e luminosi e vedere tante specie coesistere è stato davvero bello!
Conoscevo per fama la Riserva di Sian Ka’an, che mi è capitato spesso di proporre come aggiunta a persone per cui organizzavo un itinerario in Messico, ma sono rimasta stupita di leggere dell’incuria a livello di rifiuti: sapendo che si tratta di una di quelle riserve naturali in cui è addirittura vietato usare creme solari che possono contenere microplastiche non avrei mai pensato che fossero addirittura i locali a non badare alla spazzatura per strada. A parte questo, anche secondo me ci sono luoghi per cui vale la pena spendere un pochino di più ma avere la comodità di essere accompagnati da una guida locale esperta ed evitarsi tutti i fastidi organizzativi, che possono essere strade inaccessibili, la burocrazia e quant’altro.
Al di là di tutto, questa escursione rimane per me un sogno da realizzare e dal tuo racconto e dai vostri video intanto ho avuto modo almeno di gettare un occhio più attento sulle particolarità che può offrire, grazie per tutti i dettagli!
Grazie a te per questo riscontro! Speriamo che il governo si muova presto per dei riedi a riguardo, sul lato mare invece è una questione più ampia perché le correnti portano quello che trovano anche da altri paesi. E’ una responsabilità di tutti…
Resta il fatto che questo luogo è davvero magico!
Non avevo mai sentito parlare di questa magnifica riserva dove, leggendo le tue parole e guardando le tue foto, si intuisce come la Natura sia rigogliosa e vada protetta da rifiuti e sporcizia, oltre che dall’incuria. É davvero una lotta contro i mulini a vento e, se posso consolarti, anche in Africa presso le riserve (soprattutto lungo le strade che le collegavano) ho trovato molta spazzatura ammonticchiata e persino data alle fiamme. Insomma, un vero disastro.
Io comunque non sarei più scesa dalla barca, con tutti quegli uccelli che c’erano!
UUUhhh guarda mi hanno raccontato di mucchi di spazzatura che a fine giornata vengono bruciati in Sud Africa, potremmo aprire una parentesi infinita su questi argomenti purtroppo. Ti ringrazio per il commento!
Mi fa un po’ sorridere che non si possa utilizzare e portare on sé una crema solare, ma ci siano rifiuti sparsi: non sono anche quelli un danno per l’ecosistema della riserva? In ogni caso un’esperienza che mi ispira e he valuterei di fare, se dovessi progettare un tour da queste parti
Eh purtroppo c’è il contrasto tra chi segue con amore questi luoghi e cerca di evitare danni e chi non ha idea di che conseguenza crea anche solo gettare un mozzicone di sigaretta in spiaggia…
Sveglia alle 6:00 del mattino? Ma è il posto che fa per me! Soprattutto visto che ho la tendenza a svegliarmi ben prima dell’alba quando sono in un posto con tante ore di fuso orario. Poi per arrivare in un luogo così magico ne vale decisamente la pena: sembra di essere in paradiso. Direi che hai fatto decisamente bene ad affidarti a una guida locale, vista la difficoltà per raggiungere la destinazione: a volte secondo me è meglio non badare eccessivamente ai costi.
Peccato per la mancata gestione dei rifiuti: una cosa che non ci si aspetterebbe in un posto simile.
Sì per chi non è mattiniero non è il massimo ma in certi luoghi non ci sono molte alternative, quando hai ore di strada da fare oltre al tempo per visitare è meglio alzarsi presto salire su un pullman e dormire fino alla meta 😂
Mi stai facendo scoprire tantissimi luoghi ed aspetti del Messico che non conoscevo! Articoli utilissimi per quando visiterò (spero presto) questo paese.
Grazie, grazie infinite mi fa davvero piacere perché è alla base del motivo per cui scrivo! Grazie!