E così siamo arrivati alla fine di questo viaggio che termina con una giornata a Cancún.
La scelta di dedicare un’intera giornata a questa città era dovuta al meteo che, per fortuna solo l’ultimo giorno, aveva iniziato a gustarsi.
Abbiamo deciso di raggiungere Cancún in autonomia prendendo un taxi che dal resort ci ha portati fino alla fermata dei colectivo, qui ci siamo messi in fila con le persone che andavano verso nord, prima di salire si paga il biglietto all’autista, si prende posto e in circa 40 minuti arriviamo a destinazione! Una volta giunti a Cancún consiglio di salvare la posizione della fermata per non avere difficoltà al ritorno.
Raggiungere la fermata a piedi non è impossibile ma abbiamo preferito guadagnare un pò di tempo sull’andata prendendo un taxi dal resort e fare una camminata al ritorno senza fretta.
Una volta arrivati in città abbiamo preso un altro bus per raggiungere alla zona di nostro interesse. Prendere i mezzi pubblici è sempre un’esperienza di vita!
Quando abbiamo visto che più o meno eravamo nella zona di nostro interesse abbiamo proseguito a piedi, ma in pochi minuti si è alzato un vento fortissimo e la pioggia era diventata insistente.
Abbiamo atteso al riparo che calasse un po’ per poi continuare a vagare per la città.
La penisola dello Yucatán è formata da tre stati: Yucatán, Campeche e Quintana Roo dove si trova Cancún.
Cancún nasce negli anni ’60, dopo che il Governo si rese conto di quanto questa zona potesse essere turisticamente fruttuosa, portandola da un villaggio di pescatori ad essere la zona che oggi conosciamo con alberghi lussuosi, locali e spiagge paradisiache.
La città si divide in:
El centro. Il fulcro della vera Cancún.
Zona Hotelera. Qui i resort si costeggiano lungo la laguna creando una grande “D”.
Cosa vedere a Cancún:
– Museo Maya di Cancún. Uno spazio espositivo di circa 8 ettari sulla cultura Maya, si trova nel sito archeologico di San Miguelito, una città Maya risalente al 1250-1550 d.C.
– Parque de las Palapas. Un parco frequentato anche dalle persone del posto, qui è possibile trovare street food, souvenir, musica dal vivo ecc.
– Xcaret Park. Se c’è una cosa che non mancano nello Yucatán sono i parchi acquatici naturali! Mi sarebbe piaciuto andarci ma il tempo è volato e non siamo riusciti a fare tutto quello che questa zona offre! Questo in particolare è uno dei parchi acquatici più grandi addirittura dell’intero Messico e al suo interno si possono trovare: fiumi sotterranei, la casa dei sussurri, una cantina di vini, una cappella naturale chiamata Capilla de Nuestra Señora de Guadalupe, una villa tipica, una torre panoramica, l’ingresso ai ristoranti, spettacoli e molto altro! Sul sito è possibile visionare tutto quello che è possibile fare qui e in tutti gli altri parchi dello Yucatán e sempre sul sito è possibile visionare i vari biglietti d’ingresso e acquistarli direttamente.
Il nostro girovagare ci porta lungo le spiagge che onestamente ci lasciano abbastanza delusi. La quantità di rifiuti abbandonati ci lascia stupiti, io che se non trovo un cestino mi porto a casa l’immondizia che creo, ti lascio immaginare la tristezza che ho provato nel vedere un luogo così bello insultato in quel modo.
Le spiagge, inoltre, erano sorvegliate da militari armati perché purtroppo capitano anche situazioni spiacevoli, il Governo cerca di contrastare il cartello della droga mettendo una costante sorveglianza nei luoghi turistici. Durante il nostro soggiorno abbiamo letto di diversi scontri ma per fortuna nessun turista è mai stato coinvolto.
Dal passeggiare sulle spiagge abbiamo colto l’occasione per fare shopping di “schifezzine” come le chiamo io! Tutto ciò che è patatine, bibite ecc. che da noi non si trovano per continuare un pochino il nostro viaggio culinario una volta rientrati a casa!
Da qui raggiungiamo la zona più amata dai giovani, quella dei locali! Un susseguirsi di bar, discoteche e ristoranti alcuni aperti anche di giorno, e un sovraffollamento di giovani americani che per qualche minuto mi hanno fatta sentire in un film stile American Pie!
Siamo passati davanti al primo ed originale Coco Bongo, che qui organizza anche beach party, e da qui ci siamo spostati all’Hard Rock Café.
Forse qualcuno di voi lo sa già ma noi abbiamo una passione per questa catena e se sappiamo che uno di questi locali è lungo il nostro tragitto, dobbiamo andarci!
Ti lascio un breve video fatto al suo interno!
Obbligatorio il giro allo shop e poi il pranzo, praticamente abbiamo raggiunto la città per andare a mangiare all’Hard Rock cafè e poi fare altro!
Il locale è piuttosto piccolo, ovviamente a pranzo non c’era musica dal vivo, le persone erano poche e tutte ai tavoli all’esterno. Noi invece volevamo goderci l’interno con tutta la loro collezione.
Il personale è stato molto gentile e abbiamo mangiato molto bene!
Il mio piatto preferito sono stati gli jalapeños in pastella, farciti con formaggio e fritti, una goduria per gli amanti del piccante.
Solo dopo abbiamo scoperto che questa sede è stata chiusa perché operava illegalmente dopo che Hard Rock International aveva terminato il contratto di franchising con il gestore locale nel 2011, a causa di inadempienze e mancati pagamenti.
La mia faccia dopo che ci sono stata e aver scoperto il fattaccio era tipo questa 😐
Una volta usciti siamo passati davanti ad Hooters! Uno di quei luoghi da film iconici dove mi piacerebbe tanto andare ma in quel momento ero piena come un uovo, anche solo entrare per una bibita non me la sentivo. Mentre fotografavo Marco con la mascotte del locale, un gruppo di giovani americani che molto probabilmente non rientravano in albergo dalla sera prima, escono e decidono di far parte della foto che gli stavo facendo😂 Quindi adesso abbiamo delle foto ricordo con sconosciuti a Cancún!
Visto il meteo e di conseguenza la poca vitalità in quel momento abbiamo deciso di incamminarci per la via del ritorno.
Ritrovare da dove partiva il colectivo per Playa del Carmen non è stato semplice, non c’erano segnalazioni, quindi abbiamo iniziato a chiedere alle persone che incontravamo se sapevano da dove partiva il colectivo giusto finché non abbiamo trovato il gruppo di persone nella fila che serviva a noi!
Siamo rimasti una mezz’ora circa in attesa perché questo tipo di bus non parte finché non è pieno o quasi.
Una volta rientrati alla fermata di Playa del Carmen abbiamo proseguito a piedi per vedere anche il contesto meno turistico,
In nessun caso, durante questo viaggio, ci siamo mai sentiti in pericolo o a disagio per qualche motivo, non ci siamo nemmeno mai messi in condizione di esserlo, laddove c’erano soggetti ambigui proseguivamo la nostra strada semplicemente ignorandoli o in caso di offerte speciali ringraziando e declinando.
Tornando al nostro rientro, le strade al di fuori del centro di Playa del Carmen, come in tutto il resto della costa che abbiamo visto, sono ampie e gremite di attività e persone locali, c’era bancarelle di street food che nemmeno io ho osato assaggiare, non credo che il mio corpo potesse assimilare quelle cose che non so nemmeno dire cosa fossero! La curiosità era tanta…ma anche il rischio di star male!
Ad un certo punto tra una viuzza e l’altra ci ritroviamo nel pieno della Quinta Avenida, così facciamo rientro in resort per goderci l’oceano prima della cena tipica di chiusura di questa avventura. Il giorno seguente siamo riusciti a goderci un attimo ancora la spiaggia prima di lasciare il resort e fare rientro a casa…è stato davvero faticoso lasciare la spiaggia!
Viaggio di rientro che onestamente ho un po’ sofferto, sembrava non finire più, non riuscivo a riposare, i film proposti li conoscevo tutti e siccome siamo rientrati che era notte ho evitato di leggere accendendo la lucina per paura di dar fastidio a chi dormiva. Insomma tutto diventava scomodo e sfiancante, una parte di me non voleva tornare!
Cancún è sicuramente, nel suo modo di essere, bella e affascinante, forse più adatta ai giovani che vogliono una meta per divertirsi h24, ma anche una famiglia trova il suo spazio!
Hai già visto Cancún? Ti è piaciuta? Raccontami la tua esperienza!
Io ti ringrazio per aver seguito questo viaggio che ahimè è volato, abbiamo sognato il Messico per tanto tempo e in men che non si dica queste due settimane sono terminate!
E’ stato un viaggio che mi ha insegnato molto, oltre ad apprendere molte cose su un nuovo paese, abbiamo scoperto noi stessi e cose che ci torneranno utili sicuramente in molti altri viaggi.
A presto,
Deb!































Non sono mai stata a Cancún ma credo proprio che la inserirei tra le tappe di un viaggio in Messico. Tappe tra l’altro che potrei tranquillamente copiare da voi perché mi è piaciuto molto seguirvi virtualmente qui sul vostro blog!
Peccato per la spazzatura abbandonata, ma tempo che purtroppo sia una cosa sempre più frequente nei luoghi frequentati da tanti turisti (incivili). Però tutto sommato direi che anche questa tappa è stata degna di nota!
Ti ringrazio, sei molto gentile!
Cancún non rientra nella nostra meta ideale ma se non si è molto distanti è una città che, secondo me, va vista.
Ha sicuramente tutto per chi cerca il divertimento però qui si perde un pò la parte più vera di quello che è lo Yucatán.
Però dipende sempre da quello che una persona cerca.
Non sono ahimé ancora stata in Messico anche se mi attrae per la sua cultura millenaria e i tanti siti archeologici. Mi sembra una meta piuttosto costosa per i nostri standard e quindi ho sempre temporeggiato, ma prima o poi ci arrivo.
Tutto dipende dal periodo in cui si può raggiungere e con quanto tempo si prenota…
Noi ci siamo mossi con molto anticipo, appena hanno aperto le prenotazioni per l’inverno, e così abbiamo risparmiato una buona fetta!
Sono stata anche io a Cancun, giusto vederla ma non mi ha conquistata molto, troppo costruita ho preferito altre zone dello Yucatan, come Tulum e Akumal. Playa del Carmen è comunque piacevole se pur turistica comunque tutto il Messico è davvero affascinante
Concordo pienamente con te!
Come ti capisco per la plastica, sono stata in Oman proprio all’inizio dell’anno e mi sono trovata davanti uno spettacolo a dir poco osceno a riguardo. Ho passato una serata a raccoglierla dalla spiaggia, ma mi rendo conto di essere stata una goccia nell’oceano.
E’ stato comunque un gesto bellissimo quello che hai fatto e anche se siamo delle gocce in questo vasto mondo, la nostra piccola parte è importante.
Chissà che a furia di insistere sul messaggio giusto più persone si uniranno alla nostra carovana!